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Matrimonio in galleria

Una volta una docente di design del gioiello ha detto durante una lezione: “Sono più di tremila anni che l’uomo crea per sé gioielli, non c’è più niente da inventare, ma la bravura sta nel trovare il proprio modo di esprimersi e personalizzare le proprie creazioni.”

Beh direi che anche nel wedding sono già state fatte molte cose ma credo che anche in questo caso valga la regola del creare un evento irripetibile, che sia cucito addosso ai protagonisti, che si nutra della loro storia e del loro amore, dei loro caratteri e dei loro litigi!

Ed è per questo che parlando con Max, un amico che ha una meravigliosa galleria al centro di Napoli, è nata l’idea: perché non chiedere in sposa la propria donna, regalandole una serata unica in una galleria d’arte, con una cena a lume di candela al centro di uno spazio così speciale?

E vogliamo parlare di un matrimonio? Quanto sarebbe bello poter celebrare un rito civile all’interno di una galleria per due persone  amanti dell’arte? O addirittura organizzare un banchetto nunziale proprio in galleria?

C’è da lavorarci su e ci sono regole da rispettare, ma credo che sia un progetto bellissimo di felicità!!!Per saperne di più contattatemi!

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Un momento per noi

Sveglia alle 07:00, Gioia a scuola, Pietro al nido, Angelo al Lavoro e Vicky prende il treno e va a Caserta: durante la settimana ho sempre l’impressione di correre. Una maratona. E spesso a quanto pare non è solo l’impressione: la signora con la divisa gialla che lavora per la stazione ferroviaria del mio paese, mi ha visto arrivare di corsa per quattro mesi, tutte le mattine, apparentemente senza motivo. Poi un giorno mi ha chiesto: “ Scusa, ma perché sei sempre di corsa?”

Però è vero, se ci guardassimo dall’esterno, ce ne accorgeremmo.
Così, per contrastare questa fuga senza interruzione di continuità, ogni tanto cerco di ritagliare per noi, momenti da passare insieme…
Questo è uno spunto per una colazione in famiglia, che termini o no con una tazzina di caffè rovesciata sul pavimento…

“Siamo figli di ermes, il dio dei passaggi, dei commerci, piè veloce, messaggero degli dei”
“Doppio zero- Una mappa della contemporaneità”,Marco Belpoliti, Einaudi

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It's autumn in New York

It's autumn in New York,  It's good to live it again"
- Ella Fitzgerald Autumn In New York -
 
Vicky Osbourne Wedding Planner DIY ghirlanda autunnale
 
 
Ghirlanda Autunnale... 
Per tutti quelli che trovano meraviglioso l'autunno, 
con le sue piogge, con i suoi profumi, con il mosto, il vino e i melograni.
Con i suoi intensi e caldi cromatismi...
 
 

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Cartoline profumate alla cannella e mela

Vi è mai successo di collegare un profumo a un posto, dopo averlo visitato? Ecco, a me succede sempre, e così ogni città visitata è associata nella mia mente ad un profumo particolare, come se serbassi per me contro il tempo, tante cartoline profumate di ricordi. La seconda volta che ho visitato Londra ero al liceo, anno 1999, in compagnia delle mie folli amiche sedicenni e insieme abbiamo fatto una scorpacciata delle mitiche “Apple pies” inglesi, quelle che in italiano 

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If I were you

Ci sono parole e intere frasi (io ne ho un elenco intero!) che cambiano valore e rimandano ad un immaginario diverso in base alla nostra età e allo stato sociale.
La febbre del sabato sera” dieci anni fa mi avrebbe fatto pensare al film di john Bardam con John Travolta, ma anche a quello stato d’animo frizzante del tutto condiviso da me e dai miei coetanei.
A trent’anni e due bambini dopo, la stessa frase mi fa pensare a mio figlio, Pietro, ma anche a Gioia, la prima, che, indipendentemente dal tipo di influenza e dalla sua natura, sembrano scegliere il week end, e soprattutto quelli pieni di eventi sociali, per ammalarsi.
Oggi ho scelto di fare compagnia a Pietro e ammalarmi con lui. Quindi ho sospeso le mie solite attività e ho dato via ad una maratona di film!
E, guarda caso, ne ho beccato uno che parlava di matrimoni. Un film spagnolo, di Manuel Gómez Pereira, ironico, irriverente e intricato come spesso sono i film di scuola almodovariana, che affrontava l’argomento sempre più attuale dei matrimoni Gay e delle sensazioni di una madre che porta il proprio figlio all’altare in un modo diverso da quello classico…Come ci comporteremmo noi al posto loro? If I were you…

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Eccomi Qui...

Eccomi qui, che cerco di trovare le parole giuste per presentarmi! E non è affatto facile! Potrei iniziare a spiegare Vicky osbourne come nasce!
Allora dobbiamo fare qualche passo indietro nel tempo: dieci anni fa ho deciso di evadere dal mio paesotto del sud Italia, come fanno molti ragazzi. Lavoravo a Bologna in un’azienda di pelletteria e accessori moda e ultimavo la mia tesi in Fashion Design.
Non sono mai andata d’accordo con il mio nome: Vincenza non piaceva neanche a mia nonna, figuriamoci a me, che avevo voglia di cosmopolitismo! E così a Bologna, grazie ai miei amici, è nato Vicky! Qualche anno più tardi la storia si è spostata a Londra: certo a Londra era per tutti più facile pronunciare Vicky che Vincenza: ma ve li immaginate gli inglesi che pronunciano il mio nome? E anche se a sentir loro Vincenza essendo molto italiano era BELLISSIMO( per la prima volta il mio nome sembrava affascinante!) ho continuato a preferire Vicky …
E quindi giravo per le strade di Londra e dintorni con la mia cartellina piena di quadri a nome di una galleria locale, presentandomi come Vicky, studentessa italiana… Poi tornata a casa ho conservato questo nome in ricordo dei viaggi e mio marito in onore del folle Ozzy Osbourne ha deciso che la sua mogliettina un po’ frizzantina e un po’ eccentrica, dovesse chiamarsi Osbourne… Qui in Italia, dalla laurea in poi, mi sono sempre occupata di graphic design, soprattutto editoriale, ma gli eventi e la loro organizzazione hanno sempre avuto un fascino speciale per me che venivo dalla moda. Ed eccomi qui, mamma di due bimbi meravigliosi e moglie di un artista e designer che amo da impazzire, penso ai matrimoni in modo globale, considerando le variabili della moda e del gioiello, del design e dell’arte, della fotografia e dei viaggi, della società e della cultura, cercando in ogni occasione una sfida per dare il massimo e rendere felici i protagonisti della festa, che siano bambini pestiferi e urlanti o coppie innamorate di qualsiasi età, provenienza, religione, credo, filosofia e sesso.

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Progettare la felicità...

Il sedici ottobre duemiladieci è stato un giorno speciale per me. Come in tutti i giorni speciali (chissà perché sono accomunati tutti dal desiderio e dall’impossibilità di dormire un altro pochino!) mi sono alzata che era ancora notte. Ho guardato la mia stanza, la stanza che avevo condiviso con le mie sorelle per più di venti anni, ho cercato di carpirne odori e rumori e di conservarli nei compartimenti stagni della mia mente e ho dato il via a quella che sarebbe stata una delle giornate più importanti della mia vita. Quando chiudi la porta della tua stanza per lasciarti condurre da tuo padre all’altare, chiudi una fase della tua vita. Forse è quello che pensiamo tutte quando usciamo, percorredo le scale piano per non cadere. Sono momenti bellissimi, unici in cui cerchiamo il proprio sorriso e le proprie lacrime nei sorrisi e nelle lacrime di chi abbiamo sempre amato e che ci guarda percorrere la navata. E poi c’è lui, ad aspettarci così emozionato che quella mattina la barista invece del caffè gli ha suggerito una bella camomilla!! Lui ti guarda, ti alza il velo e ti bacia, e in quel momento sai che sarai al sicuro tra le sue braccia. Questo è stato il sedici ottobre duemiladieci per me. Ed è stato così bello che ho scelto di rivivere quelle emozioni con le persone che avrebbero affidato a me l’organizzazione e la preparazione di quel giorno così importante e dei giorni felici che ne sarebbero seguiti…

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Scenari...

Eventi e Scenari

Si, è vero, nella vita tutto dipende da "con chi siamo": le persone che ci circondano di affetto, che ci amano e con cui scegliamo di condividere i momenti importanti della nostra vita… Ma cosa c'è di meglio che essere nel posto giusto con le persone giuste?! Quando tutto ciò che abbiamo intorno si fonde con le nostre emozioni ed è in armonia con ciò che proviamo dentro…


Eventi e Scenari

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For Kids

Eccoli lì, i piccoli frutti della nostra vita, che si aggirano per casa in cerca di pasticci da combinare, i nostri enfants terribles, detto alla francese, che vorrebbero tutto ma ancora non sanno cosa vogliono! Ma per fortuna ci siamo noi, i loro genitori, che sappiamo come renderli felici: un giro in bici con tutta la famiglia, una passeggiata in riva al mare o una bella, memorabile festa a tema!! Tutto questo solo per vederli sorridere, perché potremmo vivere solo di questo!

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